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eMule anti-Fake & anti-Spy IPFilter

Guida all’installazione by EneTec

server fake e/o spia si stanno diffondendo rapidamente nella rete ed2k. Premesso che noi tutti usiamo – o dovremmo usare! – eMule per scaricare materiale “libero” e non protetto da copyright non è bello farsi spiare anche in nome della tanto decantata privacy. Tanto più che dalla lista dei file condivisi e/o dalle nostre ricerche le informazioni reperibili sono tantissime.



Questa piccola guida, redatta inizialmente da Barbas su Ackronic.net con la consulenza tecnica e la supervisione di EneTec illustra in semplici fasi come difendersi da questi server grazie ad alcune semplici impostazioni di eMule e ad uno strumento ormai indispensabile: l’IP-Filter.

L’IP-Filter è una feature già inclusa nella versione ufficiale di eMule e che impedisce il “contatto” con gli IP presenti nella lista (Server, Kad o client che siano…), configurando a dovere questa lista possiamo migliorare di molto la nostra sicurezza.

servertab.jpg

Ma partiamo dalle impostazioni

  • La prima operazione da compiere è impedire l’aggiornamento automatico della lista server da fonti insicure, quali possono essere le liste contenute nei server stessi oppure le liste contenute negli altri client, per fare questo andiamo nella scheda Server delle Opzioni ed impostiamo tutto come nell’immagine a lato:

  • Ora dobbiamo procurarci la lista di IP da filtrare.

Dato che il metodo messo a punto da EneTec è composto dall’unione di due distinte liste di IP (“bi-level”) saranno necessarie delle semplici operazioni di copia-incolla per ottenere il risultato desiderato.

Ma andiamo con ordine.

Connettiamoci al sito http://www.eMuleSecurity.net e clicchiamo sul link per scaricare la cosiddetta “Parte 1” del filtro.


Copiamo negli “appunti” tutte le righe del filtro che appariranno nella finestra, andiamo nelle Opzioni di eMule – Sicurezza e clicchiamo sul tasto Modifica (vedere anche la figura più in basso in caso di dubbi).

Si aprirà il Blocco Note.

Se contiene già del testo cancelliamo tutto e poi incolliamoci dentro le righe del filtro “Parte 1” che avevamo copiato dal sito.

Quello che segue è un esempio delle righe di IP da filtrare che compongono la “Parte 1”:

righefiltro.jpg

  • A questo punto abbiamo inserito nell’ IP-Filter la prima parte del filtro, quella maggiormente “orientata” al filtraggio dei server “fake” o “spy”, nonché, nei suoi più recenti rilasci, dei client/Kad “fake” o “spy” più attivi. Con questa lista di IP siamo già relativamente al sicuro ma, visto che si parla di sicurezza, dobbiamo fare in modo che il suo livello sia il più alto possibile.



    Per cui andiamo ad aggiungere la “Parte 2” del filtro, quella maggiormente “orientata” al filtraggio dei client/Kad in genere.

    Questa seconda parte, che andremo ad inserire a seguire le linee di testo che compongno la prima parte del filtro che abbiamo appena inserito, è sviluppata dalla Bluetack ed è stata “selezionata” da EneTec in quanto ottimo compromesso tra sicurezza e prestazioni.

    Con la più recente evoluzione del sistema di filtraggio, possiamo ora scegliere fra due possibili filtri per la “Parte 2“, laHi-Performance (Bluetack Level 2) o la Hi-Security (Bluetack Levels 1+2).


    La Hi-Performance (quella originariamente adottata per il sistema di filtraggio e che consigliamo…) è per chi vuole avere un buon livello di sicurezza senza appesantire o rallentare il funzionamento di eMule, la Hi-Security invece è per chi desidera il massimo della sicurezza anche a discapito di una (piccola…) quota di prestazioni.


    Ovviamente entrambe le liste sono scaricabili direttamente dal sito http://www.eMuleSecurity.net, per cui una volta scelta quella maggiormente adatta al nostro… “mulo”, la scarichiamo selezionando il relativo link dal sito e, come fatto in precedenza per la parte 1, copiamo le linee che compongono la parte 2 e le andiamo ad incollare a seguire la parte 1 del filtro all’interno del Blocco Note sempre aperto.

 

  • Ora chiudete il blocco note – salvando le modifiche ovviamente – quindi cliccate sul tasto Aggiorna – come da figura a fianco – per fare in modo che eMule carichi l’IP-Filter così creato.



    Prima di chiudere la finestra di dialogo di eMule non dimenticate di spuntare l’opzione Filtra anche i Server sempre come in figura.

  • A questo punto il nostro IP-Filter è già in funzione, però per come funziona eMule – d’altra parte è pur sempre… un “mulo”! – sebbene impedisca già la connessione accidentale diretta ai server “spia” e/o “fake” presenti nell’elenco dei server, non li eliminerà però automaticamente (tranne che nelle versioni sviluppate in collaborazione con il nostro team come le A.S.F. – Advanced Server Filters) e, dato che potrebbero comunque fornire informazioni sballate sullo stato sia dei file che della rete in caso di ricerche (i “fake”) o monitorare le stesse (gli “spy”), è bene eliminarli filtrando l’elenco dei server in questo modo.



    Cancelliamo tutti i server in lista con l’apposito comando di eMule: clicchiamo con il tasto destro del mouse su un server qualsiasi nella lista server e selezioniamo l’apposito comando come da figura a lato.

    Ora che tutti i server sono stati cancellati, per scaricare una lista “sicura” andiamo nuovamente su http://www.eMuleSecurity.net e clicchiamo sul link per scaricare la lista dei server ed2k in versione “IPFilter Syncro” la quale, essendo rilasciata con modalità sincronizzate con l’IP-Filter, verrà quindi sempre filtrata adeguatamente dall’IP-Filter stesso.

  • Ora, se prima di fare questa operazione avevate già attivato il Verbose (chiamato Registro approfondito – Livello del registro eventi nelle versioni di eMule più recenti) dalla scheda Opzioni – Opzioni Avanzate di eMule, impostandolo con livello pari a 3, avrete notato come questo IP-Filter abbia filtrato adeguatamente questa lista – la “IPFilter Syncro” – rimuovendo tutti i numerosi server “fake & spy” che conteneva; noterete inoltre che sarà stata ripulita totalmente proprio dalle linee che compongono la parte 1 del filtro!



    Questo per un motivo molto semplice: le linee che compongono la parte 1 del filtro, a differenza di quelle della parte 2 e/o di altri filtri che si trovano su Internet, sono specificatamente studiate per i server ed2k e quindi molto più aggiornate e verificate rispetto ad altre liste, generiche, che debbono gestire migliaia di diversi intervalli.

    Ad ulteriore conferma, controllando nel tempo il funzionamento del sistema di filtraggio mediante: Strumenti – Filtri-IP ed ordinando la tabella per numero di contatti filtrati, potremo vedere come le poche righe che compongono la parte 1 del filtro in realtà filtrino molto di più dell’intera seconda parte che contiene invece migliaia di diversi intervalli…

  • Facciamo infine un’ultima modifica alle impostazioni per una maggiore privacy: dato che con questo sistema possiamo filtrare molto efficacemente i server “spia” ma non si potrà mai avere altrettanta certezza nel filtraggio di tutti i possibili “client spia”, vediamo di rendergli quanto meno la vita più difficile!



    Andiamo in Opzioni – File di eMule e impostiamo la voce “Mostra i miei File condivisi” su “A nessuno” come in figura a lato. In questo modo eventuali client spia potranno tutt’al più conoscere qualcuno dei nostri file cercandolo singolarmente e trovandoci come “fonte” dello stesso ma non avranno mai accesso alla nostra lista condivisioni completa!

L’installazione del sistema sul nostro “mulo” sarebbe così completata.



Per chi vuole approfondire il funzionamento del sistema nei suoi vari aspetti, anche dal punto di vista teorico consigliamo la lettura delle FAQ che trovate sempre sul sito http://www.eMuleSecurity.net.

Qui vogliamo invece dare solo qualche altro consiglio sull’utilizzo del sistema, su come aggiornare il filtro ed al fine di ottenere la maggior sicurezza nell’uso di eMule.

Cominciamo dagli aggiornamenti successivi del filtro.

Come abbiamo visto lo stesso è composto da due parti distinte e per un motivo ben preciso: oltre ad essere orientate al filtraggio di due diverse categorie di pericoli (principalmente i server la parte 1, principalmente i client/Kad la parte 2), sono sviluppate da due team diversi avrebbero anche frequenze di rilascio degli aggiornamenti diverse.

Capiterà quindi spesso di dover aggiornare solo una delle due parti e non l’altra; purtroppo questa possibilità è inibita nelle versioni più recenti di eMule (dalla 0.47 standard in poi, tranne che nelle versioni sviluppate in collaborazione con il nostro team come le A.S.F. – Advanced Server Filters) dato che il contenuto dell’IPFilter viene totalmente riordinato da eMule all’avvio e richiede quindi un’aggiornamento completo dell’IPFilter ogni qualvolta serva di aggiornare anche solo una parte dello stesso.


Nessun problema: si procede esattamente come per la prim installazione cancellando il contenuto dell’IPFilter e incollandovi in sequenza le due parti che compongono il filtro tranne, ovviamente, i settaggi da impostare in eMule che saranno già a posto!


(in ogni caso non dimenticate di premere il tasto Aggiorna come da figura a lato una volta chiuso e salvato il file, altrimenti il filtro aggiornato verrà utilizzato da eMule solo al successivo riavvio del programma!)

 

Quello che dovremmo fare dopo è la totale cancellazione del nostro elenco server in eMule ed il successivo scaricamento della lista “IPFilter Syncro” aggiornata.


Questo perché, sebbene la lista dei server contenuta nel nostro eMule dovrebbe essere – se abbiamo fatto tutto bene – già “pulita”, potrebbero, ad esempio, essere stati scoperti come “spy” o “fake” alcuni server che in precedenza erano stati considerati affidabili e/o non filtrati per tempo ed in questo modo consentiamo al filtro aggiornato di eliminarli.

Non solo. Se durante la fase di installazione avessimo, ad esempio, sbagliato qualche operazione, dei server “indesiderati” si sarebbero potuti introdurre nella lista contenuta nel nostro eMule; in questo modo diamo la possibilità al sistema di filtraggio di eliminarli.


Sempre al fine di mantenere un livello di sicurezza elevato e costante, EneTec consiglia di effettuare l’aggiornamento della lista server sempre e solo con la “IPFilter Syncro” presente sul sito http://www.eMuleSecurity.net.


Copyright ©2005-8 by EneTec.com

Boot Camp: errore disco

bootcamp 1.png

Oggi ho perso ore ed ore per installare Windows  XP SP2 su un MacBook.

I primi tentativi falliti sono stati causati da Boot Camp (versione 2) che, in fase di creazione/inizializzazione della partizione dedicata a Win, si è bloccato.  Naturalmente questo  ha causato la perdita della porzione di Hard Disk interessata, circa 30 GB e problemi in fase di avvio del Mac (tasto ALT premuto o niente!).

Una volta riuscito a recuperare la mia fetta di HD, ho proceduto con l’installazione  commettendo però lo stesso errore dell’anno scorso.

Ricordo che la partizione, prima di essere disponibile deve essere formattata, si consiglia:

* inferiore a 30 GB con Fat 32,
* superiore a 30 GB NTFS,

la differenza sostanziale, oltre i dettagli tecnici, è che la formattazione FAT è modificabile dal lato MAC e pertanto vi consente di leggere/scrivere sull’HD WIN, inoltre 30 GB (anche meno) sono più che sufficienti per gestire le poche ed irrinunciabili applicazioni di Win che ci servono.

Inserito il CD di Win, il MAC si riavvia  e l’installazione richiede, oltre al tipo di partizione desiderata, se vogliamo lasciare intatto il file system corrente (nessuna modifica). Ingenuamente scelgo quest’ultima, anche perché sembrerebbe quella consigliata, l’installazione riparte, copia i file sull’HD ed al termine riavvia.

Ecco la sorpresa al riavvio, schermo nero e l’inquietante messaggio:

Errore disco

A questo punto ricomincio l’installazione, perdendomi di nuovo nel finale (lascio intatto system).

Al terzo tentativo e con un pò di buon senso decido di formattare in FAT 32 e, come per magia, tutto va a buon fine.

bootcamp.png

A risultato conseguito, navigando sul supporto della Apple, mi sono accorto che la corretta procedura era già indicata (link), bastava solo, prima di iniziare, informarsi meglio.

Carica batterie solare

 

carica.jpg 

 

Grazie ai nostri gioiellini tecnologici (notebook, palmari e cellulari) ci sentiamo spesso potenti ed importanti, sempre pronti ad essere connessi ed a sfoggiare  diplay luminosi da 64 milioni di colori. Ma tutto ciò che è bello prima o poi finisce, come la carica delle nostre batterie.

Per questo volevo segnalarvi  il carica batterie solare delle foto (cod. SEPP) che ormai utilizzo già da diversi anni. Il carica batterie sfrutta  due pannelli fotovoltaici al silicio policristallino che generano una potenza totale di ben 2,2 W.  L’uscita dal carica batterie è del tipo USB stabillizzata a 5V che, grazie ad una moltitudine di connettori, riesce ad alimentare e ricaricare la maggior parte dei cellulari.

Il pregio di questo modello risiede nella batteria interna da 3,6V 3600 mA che, fungendo da accumulatore, fornisce sempre una riserva supplementare di corrente per varie ore (sempre 5V out).

 

carica-1.jpg 

 

I pannelli sono talmente sensibili che anche la luce diretta di una lampadina o di un LED ad alta luminosità è sufficiente per il suo funzionamento.

 

 

In dotazione:– 1 batteria ricaricabile 3,6V- 3600 mAh – Ioni di Litio- 4 cavetti di collegamento per le principali marche di telefonini- Uscita USB Caratteristiche tecniche:– Peso: 150g- Dimensioni: 100 x 75 x 25 mm- Tensione d’uscita: 5 V su porta USB- Corrente erogata: fino a 500 mA- N.2 pannelli fotovoltaici al silicio policristallino – Potenza totale pannelli : 2,2 W- Batteria: 1x 3600 mAh – Ioni di Litio- Tempo di ricarica delle batterie: 8-12 h di esposizione al sole- Temperatura di funzionamento: 0 ~ +35 °C- Led indicatore di carica- Interruttore on/off