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Archive for Linux

Mandriva su chiavetta USB

mandriva.jpeg

Volendo installare una distro LINUX per il mio Eee PC 900 ho deciso di provare Mandriva Linux One 2009. La scelta è stata influenzata da una recensione letta su LINUXPRO, dedicata al subnotebook di Asus, nella quale veniva esaltata la piena compatibilità della versione Spring 2008 con l’hardware dell’Eee PC ed in particolare , con la scheda wi-fi.

Non disponendo di un lettore DVD/CD esterno ho optato per l’installazione tramite una chiave USB da 1 GB, sebbene l’articolo sconsigliava tale scelta in quanto, cito testualmente: “l‘operazione si rileva complessa e richiede parecchio lavoro con fdisk“.

In pratica l’installazione richiede più tempo per scaricare i programmi che non per eseguirla:

1) Formattate la chiavetta in FAT 32 (a voi la scelta del programma ma di solito è consigliato questo HP USB format tools) e rinominatela “MANDRIVA”.

2) Scaricate il Kit_mdv2009.

3) Una volta estratto copiate i files e le cartelle sulla chiavetta.

4) Scaricate la versione di  Mandriva che più vi aggrada, io ho scelto KDE 4.

5) Una volta estratta l’immagine inserite il contenuto della cartella “loopbacks” nell’omonima cartella sulla penna.

6) Spegnete e riavviate il computer tenendo il tasto esc premuto e selezionate come boot device: USB.

Una volta installato il tutto, la scheda wi-fi viene riconosciuta immediatamente.

Se la distro è di vostro gradimento, per installare Mandriva in modo permanente basta cliccare  su “Live install”

Problemi: la versione KDE crea un crash: “plasma workspace crash signal 6” . Alcuni, imputanto il problema ad un Widget, pertanto la soluzione consigliata è di:

1) disabilitare tutti i Widgets;

2) rimuovere il pannello;

3) aggiungere un nuovo pannello

4) personalizzarlo con Widgets preferiti.

Tale soluzione, eseguita subito dopo l’avvio (senza chiudere nessuna finestra) sembrerebbe aver risolto il problema del crash.

Attualmente sto scaricando la versione Mandriva Linux Free 2009 (4,3 GB contro i 700 Mb della One 2009) e la versione gnome. Se non mi soddisfano passo ad UBUNTU 8.10

my ip

Installare le librerie GMP 4.3.2

Scaricate da qui l’ultima versione di GMP (GNU Multiple Precision Arithmetic Library)

Digitate

./configure
make
make check
make inst
all

Se make check rileva qualche problema durante la compilazione, come nel mio caso, non continuate con l’intallazione delle librerie e procedete con l’installazione alternativa:

installate mac port 1.6.0 o, se necessario, aggiornatelo:

sudo port -d selfupdate

Se durante l’installazione di MacPort 1.6.0. vi appare un errore con la scritta: ‘run postflight por macports’ controllate che non ci sia un firewall attivo, in alternativa scaricatevi da qui il file postflight.sh ed eseguitelo:

sh postflight.sh

Una volta installato MacPort, installate GMP

sudo port install gmp

Le librerie di GMP sono necessarie (insieme a MPFR) se volete installare GCC Compiler Collection (4.3.1)

Netstat su Windows e Mac OSX

Netstat è un comando che permettere di verificare lo stato delle connessioni, le route e statistiche del sistema.

Sotto Windows

NETSTAT [-a] [-e] [-n] [-s] [-p proto] [-r] [intervallo]

-a : visualizza tutte le connessioni e le porte di ascolto
-e : visualizza le statistiche Ethernet
-n : visualizza gli indirizzi e i numeri di porta in forma numerica.
-p : proto Visualizza connessioni del protocollo specificato da ‘proto’;
-r : mostra la tabella di routing.
-s : mostra le statistiche per protocollo


Sotto Unix

netstat [-AaLlnW] [-f address_family | -p protocol] [-M core] [-N system]

netstat [-gilns] [-f address_family] [-M core] [-N system]

netstat -i | -I interface [-w wait] [-abdgt] [-M core] [-N system]

netstat -s [-s] [-f address_family | -p protocol] [-M core] [-N system]

netstat -i | -I interface -s [-f address_family | -p protocol] [-M core] [-N system]

netstat -m [-M core] [-N system]

netstat -r [-Aaln] [-f address_family] [-M core] [-N system]

netstat -rs [-s] [-M core] [-N system]

-a : che permette di vedere anche lo stato dei socket non attivi

-t : che permette di vedere lo stato dei socket tcp

-u : che permette di vedere lo stato dei socket udp

-l : mostra le connessioni in ascolto

-r : che permette di vedere la tabella di routing

-n : mostra gli indirizzi numerici (invece di quelli simbolici) degli host e delle porte

-p : che permette di vedere il nome del programma e il relativo DIP (identificativo di processo) che ha instaurato una connessione

Per quanto riguarda il DIP, l’identificativo è utile per sapere quale applicazione ha richiesto o attivato una connessione:

applicazione – DIP

Immagine 2.png

connessione DIP

Immagine 3.png