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VPN per MAC, PC, iPad, iPhone, Android

Tunnelbear

Una VPN è un servizio di comunicazione sicuro e affidabile fra due o più apparecchiature realizzata sopra una infrastruttura di rete pubblica potenzialmente non sicura come Internet.

Per rafforzare la privacy, le VPN impiegano protocolli di tunneling e una cifratura avanzata per offrire una barriera attorno ai dati originali prima che vengano spediti sopra un’infrastruttura potenzialmente pericolosa.

Sul web sono moltissimi i siti che offrono servizi di accesso remoto virtuale (Virtual Private Network) per tutte le piattaforme, ma dovendone sceglierne una mi sono orientato su TunnelBear.

TunnelBear offre un servizio VPN gratuito fino a 500MB di traffico al mese ed è disponibile per tutte le piattaforme: PC, Mac, iPad/iPhone ed Android. 

L’upgrade al servizio a pagamento, mensile (4,99 $) o annuale (49,99 $), offre un servizio VPN con traffico illimitato con cifratura a 128 bit e consente di installare l’applicazione, oltre che su un PC o un Mac, anche su due dispositivi mobili.

TunnelBear usa due differenti protocolli:

– OpenVPN per MAC e PC e dispositivi android;

IPsec (IP Security) per iPad e iPhone.

IPsec è un protocollo che opera a livello 3 del modello ISO/OSI, che rimane “trasparente” alle applicazioni che lo utilizzano in modo tale che le stesse non devono avere nessun particolare requisito per operare sulla connessione.

La connessione viene cifrata con algoritmo a chiave simmetrica Blowfish a 128 bit, Data Autentication SHA1-HMAC a 160 bit (per venire attacchi tipo Man in the Middle) ed infine Handshake Encrytion tipo TLS v1.2 con certificato digitale SHA256 (per prevenire attacchi che possano simulare il sever di TunnerBear).

Ipsec-1

Una volta installato il certificato sull’iPad/iPhone l’applicazione ci consente di scegliere tra molti server dislocati su varie nazioni, compresa l’Italia, fornendoci pertanto l’opportunità di navigare in rete con un buon livello di anonimato. Per attività quotidiane consiglio di scegliere il server italiano in quanto connettendosi a vari servizi, quali  ad esempio yahoo mail, l’accesso tramite un IP apparentemente proveniente  dagli Stati Uniti o dal Giappone potrebbe essere visto come traffico anomalo sul nostro account; una volta scelto il server basta attivare la connessione VPN.

server

L’applicazione per il MAC è altrettanto semplice da usare, una volta installata basta selezionare il server e girare la manopola su ON.

TunnelBear mac

Un’altra funzione interessante è TCP ovveride che consente di utilizzare il protocollo TCP nel caso che in nostro provider bloccasse quello su UDP che, sebbene più lento di quest’ultimo, è certamente più sicuro ed efficiente.

TPC Override

Funzioni API in Office 64bit

Alcune applicazioni create per VBA a 32 bit possono dare problemi se aperte con Office a 64 bit, l’errore sotto riportato si è verificato nel tentativo di aprire il programma del’EPO IPscore  (un DB in Access) con Office 2010 a 64 bit:

Errore API 64 bit

Nel dettaglio gli errori rilevati erano  i seguenti:

– I Errore

Codice VBA

– II Errore

Errore codice VBA

 

Per il I errore:

 la declaration per la 32 bit era la seguente:

  • Declare Function GetOpenFileName Lib “comdlg32.dll” _ Alias “getOpenFileNameA” (pOpenfilename As OPENFLENAME) As Long

che è diventata per la 64 bit:

  • Declare PtrSafe Function GetOpenFileName Lib “comdlg32.dll” _ Alias “getOpenFileNameA” (pOpenfilename As OPENFLENAME) As Long”

Nel  II caso l’errore riguardava la funzione API Sleep:

nella versione 32 bit era:

  • Public Declare Sub Sleep Lib “kernel32” ( _ByVal dwMilliseconds As Long)

in quella 64 bit, aggiungendo l’attributo PtrSafe, il codice è diventato:

  • Public Declare PtrSafe Sub Sleep Lib “kernel32” ( _ByVal dwMilliseconds As Long).

Un utile link  per verificare la corretta sintassi da applicare ai codici VBA per Office 64 bit è il seguente: www.jkp-ads.com

Di norma, come mostrato nel link sopra riportato,   problemi relativi la gestione delle funzioni  si possono risolvere così:

  • aggiungere l’attributo “PtrSafe” dopo dichiarazione  “declare
  • modificare la variabile “Long” in “LongPtr”

La manutenzione del PC

Come già desritto nell’articolo “la manutenzione del MAC“, ogni personal computer, basato su OS X o su Windows, ha bisogno di piccole cure per funzionare al meglio delle prestazioni.

Ma, mentre per il MAC la pulizia si limita ai file di log, alla ricostruzione dei database e ad altre piccole cose che possono essere fatte automaticamente dal MAC, per i sistemi Microsoft è necessario ricorrere a programmi di terze parti, in quanto l’installazione e la rimozione di un programma comporta la modifica del file di registro, ed in particolare la non corretta disinstallazione di un software fa sì che nel resistro rimangano riferimenti a librerie o collegamenti non aggiornati o non validi.

A tutto questo si aggiunge il fatto che i programmi che abbiamo in esecuzione accedono continuamente al file di registro (driver,  librerie, profili, ecc..) e pertanto ne modificano costantemente la struttura.

Di  programmi per la riparazione dei registri ne esistono vari tipi, alcuni freeware, altri a pagamento , che eseguono la pulizia del registro e, successivamente, anche la  deframmentazione del registro.

I vantaggi dall’utlizzo di programmi per la riparazione del registro sono una maggiore stabilità e velocità del sistema operativo, già visibili dal successivo avvio.