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Archive for Wordpress

WordPress: Errori di WPML

Per risolvere i seguenti errori del plugin “WPML” di WordPress:

Warning: explode() expects parameter 2 to be string, array given in /wp-content/plugins/sitepress-multilingual-cms/sitepress.class.php on line 6270

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /wp-content/plugins/sitepress-multilingual-cms/sitepress.class.php on line 6272

Warning: explode() expects parameter 2 to be string, array given in /wp-content/plugins/sitepress-multilingual-cms/sitepress.class.php on line 6275

Sostituite nel  file wp-content/plugins/sitepress-multilingual-cms/sitepress.class.php:

la linea  6270:

$include_arr = explode(‘,’, $q->query_vars[ ‘include’ ]);

con:

$include_arr = explode(‘,’, (string) $q->query_vars[ ‘include’ ]);

la linea  6272:

foreach($include_arr as $include_arr_id)

con:

foreach((array)$include_arr as $include_arr_id)

Come spostare WordPress da una directory

Per spostare un sito realizzato su pittaforma WordPress da una directory  alla root, ad esempio /wordpress o /blog (come nel mio caso),  è sufficiente procedere come di seguito descritto.

Spostiamo tramite un client FTP i files index.php e .htaccess dalla sotto directory alla directory principale, in alternativa i due file possono essere compilati con un editor di testo, salvati, rinominati e trasferiti sul server.

In particolare per il file index.php digitare:

<?php

define(‘WP_USE_THEMES’, true);

require(‘./blog/wp-blog-header.php’);

?>

per il file .htaccess (abilitare la visualizzazione dei file nascosti):

# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ – [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]

# END WordPress

Fatto questo, dal pannello Impostazioni di WordPress, andiamo su Impostazioni generali ed indichiamo;

– nel campo “Indirizzo WordPress (URL)”: l’indirizzo completo dove effettivamente è installato il blog

(tipo  http://www.iltuosito.it/directory);

– nel campo “Sito Web (URL)” : l’indirizzo del sito

(tipo: http://www.iltuosito.it).

 

impostazioni wordpress

Affinché tutti i link agli articoli del sito, ed in particolare quelli già indicizzati dai motori di ricerca, vengano correttamente visualizzati, è sufficiente impostare in modo corretto il Permalink, per fare questo selezioniamo la “Struttura personalizzata” e facciamo anteporre alla scritta:

/%postname%/

l’indicazione della directory dove è installato WordPress (nel mio caso la directory blog):

/blog/%postname%/

impostazioni wordpress


Segnalazione malware di Google

L’altro ieri accedendo al mio blog mi è apparso, in tutta la sua irruenza devastante, il banner di google che mi avvisava che il mio blog conteneva un malware e pertanto la visita al sito poteva arrecare danni al computer.

Tramite gli strumenti per i Webmaster Google fornisce utili indicazioni sulla salute del sito e su quello che, a suo insindacabile avviso, è la causa del problema.

Nel mio caso, la sezione malware degli strumenti indicava che 11 pagine avevano subito un “code injection” e, in particolare, era stato inserito tramite un “iframe” un link  ad un sito  ritenuto responsabile di distribuire software malevolo.

Una volta individuato il codice incriminato, sono andato sulla sezione “salute” degli strumenti per i webmaster ed ho utilizzato lo strumento “Visualizza come Google“, che permette di visualizzare le pagine come le vede Google.

Le informazioni restituite dallo strumento comprendono:

  • La risposta HTTP restituita dal server
  • Data e ora della tua richiesta di scansione
  • Il codice HTML
  • I primi 100 KB di testo visibile (indicizzabile) in una pagina.

Analizzando il codice HTML ho verificato che la presenza del link incriminato nel codice non era dovuto ad un code injection causato ad un attacco esterno, ma era generato da un plugin di WordPress: Automatic Backlink.

Rimosso il plugin ho verificato in tutte le 11 pagine segnalate da Google l’eventuale presenza del codice incrinato e, una volta appurato  che tutto era apposto, ho richiesto a Google ed a StopBadware.org di riesaminare il mio blog.

Dopo circa sei ore l’avviso della presenza del malware dal mio sito era stato rimosso.