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Il nucleare pulito: le reazioni piezonucleari

Gli studi condotti dal Dott. Fabio Carbone, con la collaborazione del CNR, del Ministero della Difesa e della Ansaldo Nucleare, hanno permesso di  verificare e validare la teoria secondo la quale in alcuni liquidi, sottoposti a compressioni meccaniche indotte da ultrasuoni, si generano delle reazioni nucleari caratterizzare da emissione di neutroni, senza che vi sia emissione di radiazioni di tipo alfa, beta o gamma.

Gli esperimenti condotti hanno dimostrato che, in determinate condizioni di potenza e frequenza, gli ultrasuoni producono nei liquidi il processo di cavitazione, ovvero la formazione di bolle di gas che successivamente implodono. A causa della tensione superficiale, gli atomi degli elementi presenti nel liquido rimangono intrappolati sulla superficie della bolla. Quando questa implode, gli atomi sono forzati ad avvicinarsi superando la barriera colombiana, i loro nuclei si fondono, i gas interni escono nel corso del collasso, ed è proprio a seguito della riduzione di volume che avviene durante  il collasso che si generano le reazioni.

Le reazioni piezonucleari producono energia e non danno luogo a scorie radioattive in quanto impiegano “combustibile” stabile.

I futuri impieghi in campo industriale delle reazioni piezonucleari potranno essere:

1) Riduzione della radioattività di elementi naturali e/o artificiali per mezzo di reazioni piezonuclearicon la  trasformazione dei rifiuti radioattivi in sostanze inerti (in tempi 10.000 volte inferiore al tempo naturale di dimezzamento radioattivo).

2) Produzione di reazioni piezonucleari endotermiche (es. produzione di sostanze utili da materie prime non radioattive).

3) Produzione di reazioni piezonucleari esotermiche (es. produzione di energia meccanica generata dal lavoro di espansione del vapore in turbina).

4) Produzione di radiazioni neutroniche per usi industriali quali ad esempio l’analisi e le prove su materiali.

I principali vantaggi sono che i neutroni vengono prodotti da sostanze stabili non radioattive per mezzo di un processo elettromeccanico che può essere iniziato e fermato  a piacimento.

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare la seguente pubblicazione:

Fabio Cardone, “Verso il nucleare pulito” Scoperta e Sfruttamento delle Reazioni Nucleari Ultrasoniche


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