Una stazione portatile tutta da sperimentare
Da tempo avevo in mente di realizzare un Go-Box HF compatto, autonomo e pronto all’uso, senza dover ogni volta preparare radio, alimentatori e accordatori. Così è nato questo progetto, costruito intorno al mio Xiegu X6100, un ricetrasmettitore SDR che continuo ad apprezzare per la sua versatilità.

Il Go-Box aperto, con l’antenna portatile montata sul treppiede.
Tutto in una valigia
Ho utilizzato una valigia rigida con un pannello realizzato su misura per alloggiare lo X6100 e i principali accessori. Nel coperchio ho installato l’accordatore automatico ATU-10 e un choke RF 1:1, ottenuto avvolgendo cavo coassiale su ferrite, per limitare le correnti di modo comune e i possibili rientri RF.
L’accordatore esterno mi offre maggiore flessibilità rispetto a quello integrato nella radio, specialmente nelle prove con antenne End-Fed, Random Wire e altre configurazioni portatili. Un ROS basso, naturalmente, non garantisce da solo un’antenna efficiente.

Vista ravvicinata: X6100, accordatore nel coperchio e choke su ferrite.
Batteria e raffreddamento
L’alimentazione è affidata a una batteria agli ioni di litio da 9.000 mAh, con tensione nominale dichiarata di 11,1 V (circa 100 Wh). Ho aggiunto una ventola per favorire la circolazione dell’aria e un indicatore digitale dello stato di carica. In questo modo la stazione può operare senza alimentazione esterna.

L’interno del Go-Box: pacco batteria, cablaggi e ventola.
Il piacere di ricevere il WeFax
Una delle funzionalità che mi diverte di più è la ricezione delle carte meteorologiche WeFax direttamente sul display dello X6100. Vedere la carta meteo formarsi via radio sulle onde corte ha sempre un fascino particolare. Il software sviluppato dal radioamatore italiano IU1WXY amplia ulteriormente le possibilità di sperimentazione dell’apparato, anche con l’uso di un tablet.

Una carta meteorologica WeFax visualizzata direttamente sul display dello Xiegu X6100.
Le prove con la magnetic loop MFJ-935C
Il bello di questo Go-Box è poter cambiare rapidamente configurazione d’antenna. Oltre alla telescopica caricata e alle antenne filari, sto sperimentando anche la magnetic loop MFJ-935C, particolarmente interessante quando lo spazio a disposizione è limitato. Richiede un accordo accurato, ma offre un’altra possibilità per divertirsi con l’attività HF in portatile.

Prova del Go-Box con la magnetic loop MFJ-935C.
Un progetto sempre in evoluzione
Sono soddisfatto del risultato: una piccola stazione autonoma, ordinata e facilmente trasportabile. Il progetto resta aperto a nuove prove e miglioramenti, soprattutto sul fronte delle antenne. È proprio questo il bello dell’autocostruzione: sperimentare, modificare e imparare qualcosa di nuovo a ogni collegamento.
73 e buoni DX!

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