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Emulatore di chiavi Sentinel SuperPro su Windows 10 a 64 bit

Questa nuova procedura consente di emulare il funzionamento delle chiavi hardware tipo Sentinel SuperPro  su Windows 10  64-bit, per la versione a 32-bit leggete questo articolo, per la versione Windows 7  64-bit leggete questo articolo.

Scaricare da qui seguenti programmi:

Invece del  programma Multikey presente nel file Emulatore.rar  usare Mkbus64 scaricabile  da qui.

Disabilitare, dal Pannello di Controllo, le “impostazione di controllo dell’account utente” (UAC).

Avviare il programma Driver Signature Enforcement Overrider e selezionare “Enable Test Mode” (in alternativa lanciare dal prompt il seguente comando “bcdedit /set TESTSIGNING ON” o cliccare sul file _before.cmd  presente nella cartella Emul).

Aprire  cmd e digita “shutdown.exe /r /o /f /t 002”, al riavvio apparirà una schermata blu, andare su “Risoluzioni dei problemi, Opzioni avanzate, Impostazioni di avvio” , cliccare su riavvia, alla successiva schermata premere il tasto corrispondente a “disabilita firma driver”.

Installare il programma  “Mkbus64” ciccando sul file _install.cmd presente nella cartella Emul, attendere e confermare l’installazione dei driver quando richiesto.

Avviare il programma Driver Signature Enforcement Overrider e selezionare l’opzione “Sign a System File”.

sign-system-file

Inserire il percorso del file “Mkbus.sys” e confermare (C:\Windows\Sistem32\drivers\Mkbus.sys).

Uscire dal programma e riavviare.

Inserire la chiave Sentinel, lanciare il programma ssp2mk e cliccare sull’ingranaggio in alto a sinistra.

clic

Tutti campi sottostanti sarranno compilati.

ssp2mk

Nel primo campo lo stato risulterà  “connesso”.

dettagli

Portarsi nel campo centrale (sotto la scritta regedit4) per modificare il file di testo  inserendo il percorso del file di registro corretto, ovvero cambiare:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\MultiKey\Dumps / nome chiave

in

HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Mkbus\nome chiave

Una volta modificato  cliccare con il tasto destro per salvare il file .reg generato (esempio. 33B4_86C9_0002-9003.reg)

Cliccare sul file .reg appena creato e confermare per aggiungere la modifica al registro di sistema.
editor-del-registro

Lanciare il programma Regedit e controllare se la modifica è stata correttamente applicata (HKEY_LOCAL_MACHINE / SYSTEM / CurrentControlSet / Mkbus / nome della chiave).

Rimuovere la chiave hardware Sentinel e riavviare il computer.

Al riavvio non sarà più necessario l’inserimento della chiave Sentinel per l’avvio del vostro software.

 

La compressione gZIP

Tra le varie tecniche per per migliora la performance di un sito web, oltre al Leverage Browser Caching e Expires Headers illustrato nel precedente articolo, si può utilizzare la compressione GZIP che permette di comprime la pagina richiesta con una riduzione delle dimensioni dei file HTML, dei fogli di stile e dei file JavaScrip, riducendone significativamente le dimensioni fino al 70%.

La compressione GZIP è attivata dal lato del server mentre dal lato client il  browser negozia automaticamente la decompressione.

Esistono due funzioni che permettono la compressione gzip per i contenuti: mod_gzip e lmod_deflate, la prima utilizzata solo per la versione 1.3 Apache.

Per abilitare la compressione GZIP per il testo, html, JavaScript, CSS e XML basta aggiungere le seguenti righe all’interno del file .htaccess del sito web:

<IfModule mod_deflate.c>
AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain
AddOutputFilterByType DEFLATE text/html
AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE text/css
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xjavascript
</IfModule>
Una volta modificato e salvato il file .htaccess, potete verificare il livello di compressione raggiunto tramite il sito www.giftofspeed.com.

Leverage Browser Caching e Expires Headers

Tra le varie tecniche per aumentare la velocità di un sito in WordPress, il browser caching è sicuramente una delle semplici da attuare.

Molti dei file statici che sono utilizzati sulla pagine web possono essere salvati sul in locale computer per poi essere richiamate per un successivo accesso con un conseguente risparmio di tempo dal lato cliente che di prestazioni dal lato server.

Fare il leverage del caching del browser significa indicare quanto tempo i browser devono conservare immagini, CSS e JS nella memoria locale, in questo modo si scaricheranno meno dati mentre si naviga sulle pagine.

Per abilitare il Leverage Browser Caching è possibile impostare gli Expires headers tramite l’inserimento di apposite direttive nel file .htaccess. o, in alternativa, utilizzare un plugin dedicato:

## EXPIRES CACHING ##

<IfModule mod_expires.c>

ExpiresActive OnExpiresByType image/jpg “access 1 year”

ExpiresByType image/jpeg “access 1 year”

ExpiresByType image/gif “access 1 year”

ExpiresByType image/png “access 1 year”

ExpiresByType text/css “access 1 month”

ExpiresByType application/pdf “access 1 month”

ExpiresByType application/javascript “access 1 month”

ExpiresByType application/x-javascript “access 1 month”

ExpiresByType application/x-shockwave-flash “access 1 month”

ExpiresByType image/x-icon “access 1 year”

ExpiresDefault “access 2 days”

</IfModule>

## EXPIRES CACHING ##